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Presentazione

Presentazione

 

Oltre la Notte è un romanzo gotico incentrato sulla figura del vampiro, un mito da sempre sfruttato per rappresentare uno stato di alienazione del singolo nei confronti della società stereotipata, della massa impersonale. L’idea da cui sono partita per sviluppare il racconto è che la natura di  ciascun individuo è differente da quella di chiunque altro e spesso sono proprio i più dotati ed i più sensibili a venir esclusi dai propri simili; a causa di ciò ci si sente quasi anormali, come appartenenti ad una specie difforme.

Tramite il simbolismo, la magia e la forza trascinante dei sentimenti pongo in primo piano l'estenuante ricerca di una personale collocazione della propria figura in un mondo che si mostra in tutta la sua ostilità. Immergendoci tra le pagine di questo romanzo ne cavalcheremo il tema assistendo alle vicende che prendono vita dall’istintiva necessità che spinge ogni uomo nel tentativo di ritrovare se stesso, che fa emergere il bisogno di unificare l’ombra e la luce della propria anima per recuperarne la totalità.

La protagonista è un essere fantastico che vive al di sopra delle leggi naturali conosciute. Il suo nome è Rain e rappresenta l’inconoscibile, la psiche umana: laddove la mitologia  greca ha iconizzato questa figura nell’archetipo di una donna dalle ali di farfalla io ho dato forma ad una vampira poiché l’anima, prima di vedere la luce della coscienza, appare nera, cupa, indecifrabile.

Nel corso di un complicato e doloroso processo di sublimazione Rain dà voce a diverse domande: si interroga sulle origini della sua specie, sulle sorti degli uomini e sul fine ultimo della sua esistenza. Per lei che è immortale e quindi eterna, come l’anima, non esiste l’inferno allo stesso modo in cui le è negato il paradiso. Questo apparente paradosso la porterà ad intraprendere un viaggio che, attraverso eventi intricati e circostanze avvincenti, la costringerà a dividersi tra due realtà opposte ma congruenti nella speranza di unificarle: perfettamente conscia dell'anormalità che le è stata imposta, ella tenterà di trovare un suo equilibrio emotivo dapprima fra le ombre della notte, che accolgono i suoi simili, poi fra i riflessi della luce del giorno, dove cercherà di confondersi con gli esseri umani.

Isolata dai vampiri ed estranea tra gli uomini Rain vivrà l'emarginazione come un disagio quasi tangibile che emerge in dialoghi ricchi ed articolati, seppur scorrevoli, ed in ambientazioni che enfatizzano gli stati d’animo dei personaggi.

Nella prima parte del romanzo, denominata Ombra verrà attratta e affascinata da un mondo che, pur parendole similare, rappresenterà in fondo quella parte di lei che ha sempre rifiutato. Qui i suoi moralismi verranno messi in discussione da chi agisce negandoli, coinvolgendola  in una danza in cui bene e male, pur compiendo movimenti diversi, seguono comunque lo stesso ritmo.

Dall’ombra faranno capolino i fantasmi del suo passato che torneranno a turbarla nelle notti insonni; e nel frattempo i piccoli semi, che Rain aveva piantato prima di abbracciare la morte umana, si saranno trasformati in rigogliosi alberi e porteranno alle sue orecchie il sibilo del vento che fruscia  fra le loro giovani fronde.

Alla fine di questa prima parte vedremo la protagonista alla luce di una nuova consapevolezza: l’unico modo per eliminare i tratti negativi dalla propria coscienza è quello di affrontarli al di fuori di sé, nelle materializzazioni della vita esterna. Si imporrà, dunque, di vivere sulla sua pelle tutto ciò che nel dolore la porterà ad un’illuminante comprensione.

Un breve intermezzo chiude la prima metà del libro: sarà il Crepuscolo che, nella sua completezza, racchiude in sé sia Ombra che Luce e prepara gli occhi di Rain a poter vedere gradualmente, senza accecarsi.

La seconda parte, Luce, vede l’eterna fanciulla interagire con un mondo completamente diverso, quel mondo che ha sempre sognato ma che sa, consapevolmente, di non poter far suo; l’incarnazione delle sue speranze, dei suoi desideri. Constaterà che la felicità risiede nel desiderare più che nell’ottenere e che, mentre l’ottenimento appaga l’ego zittendolo, il desiderio innalza la coscienza illuminandola.

Questa esperienza porterà Rain a capire che il suo vero “Sé” non è fatto solo di Ombra e, allo stesso modo, neanche solo di Luce: ogni essere è costituito da una polarità imprescindibile che bilancia più o meno in equilibrio bene e male, sogni ed incubi, desideri e paure.

Il romanzo è indubbiamente rivolto ad un pubblico adulto, date le argomentazioni forti trattate nel testo: profondi dilemmi esistenziali,  descrizioni piuttosto crude sulla condotta dei vampiri malvagi, scene di sesso chiare ed esplicite,

Non mancano citazioni di famosi autori quali, tra gli altri, il contemporaneo Sepulveda ed il più classico Ovidio, nonché disquisizioni sul mito del vampiro analizzato da un punto di vista folcloristico e leggendario.